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La vitiligine:
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possibili cause

La vitiligine è una patologia sfigurante la pelle causata dalla selettiva distruzione dei melanociti.
I melanociti sono infatti completamente assenti nelle lesioni ormai consolidate della vitiligine mentre risultano solo danneggiati quelli ai margini delle lesioni in via di formazione. È quindi la vitiligine una patologia che, curata all’inizio, può riportare i melanociti alla loro funzione fisiologica.

Tre sono essenzialmente le ipotesi che vengono formulate per la sua eziologia dato che la causa della vitiligine è a tutt’oggi sconosciuta.

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IPOTESI 1:
Che la vitiligine sia una malattia autoimmune.
Esiste al riguardo moltissima letteratura attestante la presenza e l’azione di autoanticorpi rivolti contro il melanocita, la tirosina, l'enzima tirosinasi etc. specialmente nelle forme molto avanzate di vitiligine.
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IPOTESI 2:
Che la vitiligine si formi per l'autodistruzione dei melanociti causata dai prodotti tossici che si formano, in particolari condizioni, in queste cellule.
 
 
IPOTESI 3:
Che la vitiligine derivi dalla disfunzione di un tratto terminale del sistema nervoso periferico. Sia cioé di origine neurale.

Attualmente si privilegia l’ipotesi che la vitiligine sia il risultato dell’azione di tutte e tre queste cause che in tempi diversi contribuiscono al formarsi ed al mantenersi della patologia.

Gli studi dell'I.R.B. in questo campo hanno portato alla seguente conclusione:
L’ipotesi 1, quella della malattia autoimmune, risulta legata essenzialmente agli stadi più evoluti della patologia, quando ormai la vitiligine si presenta nella sua forma più conclamata ed evidenziata da tempo.
L’ipotesi 3 invece, quella di un’origine neurologica, trova conferma nella vitiligine che si presenta con frequenza in soggetti con un sistema nervoso ipersensibile, dove esiste anche una familiarità per un tale sistema. Questa ipotesi 3 deve però essere collegata con l’ipotesi 2 (autodistruzione dei melanociti causata da forme autotossiche) per avere la sua logica spiegazione.
In definitiva pertanto, qualunque sia l’ipotesi eziologica che si vuol prendere in considerazione, la formazione di prodotti tossici che si forma nei melanociti, ipotesi 2, danneggiandoli, è un indiscutibile dato di fatto per ognuna delle ipotesi.
Questi prodotti tossici hanno un’identità precisa:
Sono i ROS, radicali superossido, in grado di sconvolgere il naturale equilibrio biochimico.

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